lunedì, 29 settembre 2008

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IL BLOG TRASLOCA!!!

inserito da mau7mbre alle 12:34 categoria:  

Dopo più di 5 anni di felice abitazione, il BLOG DEL COLLETTIVO
si trasferisce e cambia casa

Ci ritrovate su www.collettivosoleluna.net
Vi aspettiamo!

Questo spazio resterà aperto ancora per un pò,
giusto il tempo di gestire il trasloco.
Non ci saranno quindi aggiornamenti 
;-)

venerdì, 26 settembre 2008

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Jovanotti canta il "gioco del mondo"

inserito da mau7mbre alle 11:42 categoria: varie  
Lorenzo "Jovanotti" Cherubini canta "Il Gioco del Mondo" canzone che prende il nome dalla mostra di Sergio Pappalettera.
"Alzino le mani i giocatori" canta il Jova, statua vivente per una sera.
Da dove nasce il "Gioco del Mondo"? Come dice lui: "Nasce da una canzone che nasce da un viaggio che nasce da un libro che nasce da un incontro che nasce da un ritardo aereo che nasce da un ingorgo che nasce dal prezzo del petrolio che nasce da una guerra che nasce da una contesa che nasce dall'amore".

Guarda il video:
http://www.c6.tv/component/library/?task=view&id=1623
venerdì, 26 settembre 2008

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Jovanotti fa la statua vivente alla Triennale

inserito da mau7mbre alle 02:05 categoria: varie  
All’ingresso c’è un cartello con scritto “Vietato non toccareâ€: è lo spirito giusto con cui i visitatori saranno invitati a interagire con le opere della prima mostra personale ‘Il gioco del mondo’ dell’artista Sergio Pappalettera, aperta fino al 26 ottobre alla Triennale Bovisa di Milano. “Tutto è toccabile e può essere spostato, senza regole - ha assicurato l’autore milanese, illustrando il suo percorso espositivo - Spero che non rimarrà pocoâ€. Scherza, ma non troppo Pappalettera. Tant’è vero che ha fatto preparare anche 80 repliche in gesso del piede sinistro del David di Michelangelo, così che i visitatori potranno replicare quanto accaduto nel 1991 a Firenze. E la statua vivente del cantautore Jovanotti, chitarra in mano, in piedi su un podio delle Olimpiadi e vestito con la tuta della Nazionale, ha cantato per tre ore il suo recentissimo brano “Il gioco del mondoâ€: un brano che per la sua lunghezza ha inserito solo in un’edizione limitata del suo ultimo cd “Safariâ€. La mostra - ha spiegato Pappalettera - “è un percorso espositivo gioioso ed energeticoâ€, anche se comincia con l’installazione di una bara con gli interni di Louis Vuitton: “Il visitatore può distendersi dentro per mettere in scena il suo funeraleâ€, ha spiegato lo stesso Jovanotti. Perchè, ha detto, “finchè non conosciamo il significato della morte siamo come i bambini per i quali tutto è un gioco. Una volta acquisita questa consapevolezza, il gioco diventa una scelta: una chiave di lettura della vitaâ€. fonte: http://milano.repubblica.it
martedì, 23 settembre 2008

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PAPPALETTERA+TRIENNALE = IL GIOCO DEL MONDO

inserito da mau7mbre alle 22:11 categoria: varie  
ALLA TRIENNALE BOVISA “IL GIOCO DEL MONDO” UN PERCORSO ESPOSITIVO DI SERGIO PAPPALETTERA

“L’imperioso Gioco del Mondo mescola l’essere con l’apparenza, l’ eterna stravaganza, vi mischia anche noi, a caso” (Nietzsche, Canzone del principe Fuorilegge)

Dal 25 settembre la Triennale Bovisa ospita IL GIOCO DEL MONDO, un progetto di Sergio Pappalettera, con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Jovanotti Cherubini e Aldo Nove… pensato per tentare di modificare la chiave di lettura dell’esposizione delle opere d’arte. Attraverso il lavoro svolto dall’artista, lo spazio dedicato alla mostra ospiterà opere che rivisiteranno il “gioco e i suoi oggetti”, come reinterpretazione di elementi comunicativi e simbolici.
Nel gioco dell’uomo risplendono momenti di mondo ma rotti del dualismo di realtà ed irrealtà che interferiscono nel gioco. Il gioco del mondo quindi è simbolo del mondo. Saranno proposti dei percorsi e delle istallazioni che nel loro aspetto “ludico” consentano alle opere “gioco” di essere scomposte e ricomposte ad opera del visitatore, che sarà invitato a partecipare al gioco del mondo.
Lungo il percorso espositivo si incontreranno quadri ispirati al gioco dei 15, composti da 14 opere che si potranno muovere, per ottenere una nuova composizione dello storico gioco. Sotto le opere dedicate al gioco dei 15 delle riproduzioni di alcune delle opere principali di Nanni Balestrini faranno da piccola “sottomostra” in omaggio a uno dei poeti e artisti del Secondo Novecento italiano più in grado di mettersi, in tutti i sensi, in gioco.
Questa proposta artistica si troverà declinata in pannelli a muro di varie grandezze e posata sul pavimento. Un castello di carte da gioco sarà posto al centro di una sala, l’istallazione sarà composta da opere d’arte da poter manipolare per giocare ad inventare nuove forme e composizioni. I vecchi giochi di legno dei bambini verranno rappresentati con sculture da animare azionando una corda che permetterà loro di muoversi.
Una sezione della mostra sarà dedicata interamente al pubblico che potrà replicare quanto accaduto nel 1972 al piede del Michelangelo: i visitatori potranno infatti colpire con un martello i “piedi scultura” messi a disposizione dall’artista.
La performance sarà documentata con un video che verrà proiettato all’interno della mostra durante l’intero periodo di esposizione. Una parte importante della mostra è dedicata al “mercato dell’arte”: due opere potranno essere commissionate “ironicamente” in varie dimensioni e colori con l’intento di accostare l’opera ad esigenze “personali” di tappezzerie o intonaci di case. Una video istallazione composta da quaranta plasma manderà in onda contemporaneamente tutte le aste televisive sottotitolate dai commenti dei “critici d’arte”

IL GIOCO DEL MONDO, di Sergio Pappalettera con la partecipazione straordinaria di Aldo Nove, Lorenzo Cherubini TRIENNALE BOVISA, inaugurazione il 25 settembre dal 26 settembre al 26 ottobre 2008
lunedì, 22 settembre 2008

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RECENSIONE PER IL MINISITO di FOR PRESIDENT

inserito da mau7mbre alle 10:33 categoria: recensioni, blog news  

Sul primissimo Lorenzo Cherubini, viene lanciato
il sito Jovanotti for President
di Patrizia Busonero


C'era Cecchetto, si ballava con Gimme Five e soprattutto era il 1988: su Ibiza Record veniva pubblicato l'esordio discografico ed ora il Collettivo SoleLuna ne propone un sito celebrativo, perche' ogni storia ha un inizio. Sempre!

Partenza con il botto per Lorenzo Cherubini da Cortona: nel mondo discografico ci entra come Jovanotti e lo fa con questo album, ma anche con il libro che trovate qui presentato. Poi segui' il servizio militare e (nei momenti di libera uscita) le sue visite al Rolling Stone di Milano, per vedere come si faceva la televisione. Su quel palco si registravano ogni Martedi' pomeriggio le cinque puntate di DeeJay television: il notiziario lo curava Linus, sul palco c'era Amadeus e (per l'edizione Fan Club, penultima edizione di DeeJay Television) il casting ed il dietro le quinte le coordinava il nostro diretur Giancarlo Passarella.
Jovanotti era solo un giovane dj, pupillo di Cecchetto che veniva a spiare i fratelli piu' grandi e capire qualcosa di piu' sullo showbiz.


Questo articolo è tratto dal portale Musicalnews.com
per leggere l'articolo completo clicca su
http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=13579&sz=6

mercoledì, 17 settembre 2008

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Safari, il ruggito di Lorenzo in Arena

inserito da mau7mbre alle 22:46 categoria: live  
NON C’È SPAZIO PER TIRARE IL FIATO TRA UNA CANZONE E L’ALTRA NEL CONCERTO DI JOVANOTTI CHE FA IL TUTTO ESAURITO.
«Avevo voglia di venire qui Voi ci siete abituati forse Ma questo posto è uno spettacolo»dice ai fan




di Alessandra Vaccari

La musica che batte, i bassi, che li senti dentro il cuore fino a farlo pulsare nello stesso ritmo, i piedi che non stanno fermi. E come potrebbero? c’è tutta l’Arena in movimento. Lorenzo Cherubini fu Jovanotti, è ancora Jovanotti, è ancora quello che riesce a saltare sul palcoscenico per due ore a coinvolgere il pubblico non soltanto con le parole, ma anche grazie a una grafica davvero innovativa che disegna tatuaggi virtuali sui volti dei fan. È quello che a 41 anni suonati riesce a riempire l’Arena di gente con un’età che va da quelli che nel 1992 non c’erano ancora, a quelli che stavano per nascere a quelli che già erano innamorati di lui. Lorenzo è un’onda anomala che travolge e trascina con sé. È la settima onda. Ne sono passati di anni da quando Lorenzo Cherubini, studente discolo del liceo scientifico Marcello Malpighi distribuiva biglietti per portare gente in discoteca al Veleno di Roma, dove lui lavorava come dj. È così che se lo ricordano gli ex compagni di scuola come Saverio: Lorenzo con i suoi biglietti in mano davanti all’istituto Buon pastore che comprendeva geometri-scientifico e ragioneria. Quel ragazzo fatto per stare in mezzo alla gente ieri sera era sul palco con alle spalle uno schermo a led di 21x6m mai usato in Europa. Immagini dietro di lui che si legavano alle atmosfere musicali, realizzando grafiche e texture digitali in grado di interagire con le canzoni. E se lo schermo all’improvviso salta, Lorenzo si sposta trascina l’attenzione altrove fino a quando tutto non torna come deve. Sul palco oltre a Saturnino, al basso con Lorenzo dal ’91, Riccardo Onori (chitarre), Franco Santarnecchi (analog synt, piano vintage keys, fisarmonica e percussioni), Christian Rigano (digital keys, sequencer, tastiere e computer). Tra le novità di questo tour la doppia batteria con l’americano Mylious Johnson (già presente nel Buon sangue tour) e l’anglogiamaicano Gareth Brown. Al duo dei batteristi dice: «è bello lavorare con gente così, dà soddisfazione, sono i miei gladiatori». Lorenzo infuoca l’Arena così come la fa esplodere la sua canzone più dolce quella che ha suscitato polemiche, che sembrava un plagio, quell’A te che tutti gli spettatori cantano alzandosi in piedi. Lorenzo non si risparmia si arrampica sulle transenne che lo separano dal pubblico, raccoglie macchine fotografiche e scatta foto al pubblico: «Avevo tanta voglia di suonare qui. È uno spettacolo questa splendida cornice», ride e si fa il verso, ma si emoziona davvero quando dal pubblico gli urlano «viva gli sposi», riferendosi al suo recente matrimonio. Perde il filo della canzone e ammette: «Va bene mi sono emozionato, mi fate diventare rosso, anzi a righe bianche e rosse», come la sua maglietta, cambiata alcune volte nel corso dello spettacolo, fradicia di sudore e forse di qualche lacrima quando canta la canzone dedicata al fratello morto in un incidente in volo. Lorenzo canta, Lorenzo insegna, ammonisce, esorta a guardare avanti. «Infinito è una gran parola. Vuol dire che non è finito vuol dire che c’è ancora qualcosa da fare, qualcosa che si può ancora fare. E quando pensi, che brutto mondo. Beh pensa anche «infinito», non è finito c’è ancora qualcosa da fare».

fonte: L'Arena, giornale di Verona
giovedì, 11 settembre 2008

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JOVANOTTI FOR PRESIDENT: IL SITO!

inserito da mau7mbre alle 23:18 categoria: blog news  



...e sono 20 anni tondi tondi dal primo disco, dalla prima jova music experience, da quel famoso Gimme Five (All Right!!!).

Per celebrare questa importante ricorrenza da oggi è disponibile uno spazio nuovo di zecca, dedicato ai nostalgici, agli esploratori e ai curiosi.


Potete addentrarvi nel sound di "Jovanotti For President", leggere i testi, guardare foto e video e scoprire altri contenuti extra. Come sempre si tratta di un sito in progress, aperto alla collaborazione di chi vuole arricchirlo e dar il proprio contributo.

Enjoy it!
www.collettivosoleluna.net/forpresident

giovedì, 11 settembre 2008

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Jovanotti accolto da diecimila fan cagliaritani

inserito da mau7mbre alle 20:41 categoria: live  
GRANDE SUCCESSO ALLA FIERA CAMPIONARIA GREMITA DI PUBBLICO PER IL CONCERTO A POCHI GIORNI DALLE NOZZE DEL CANTANTE ROMANO. IN MATTINATA LORENZO CHERUBINI HA ANCHE PIANTATO VENTI ALBERI A SANT'ELIA PER LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SULL'AMBIENTE

Diecimila fan in delirio hanno accolto Lorenzo Jovanotti all'Arena della Fiera di Cagliari per la tappa del Safari Tour. Durante la serata il cantante romano, che lo scorso sei settembre ha sposato la compagna e madre della sua bimba, ha ripercorso tutto il suo repertorio lungo ormai vent'anni. Immancabile anche l'omaggio alla Sardegna e in particolare, Jovanotti ha voluto ricordare l'amico e cantante isolano Andrea Parodi e a lui ha dedicato ''Non potho reposare''.

fonte: unionesarda.ilsole24ore.com
mercoledì, 10 settembre 2008

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Jovanotti pianta 20 alberi a cagliari

inserito da mau7mbre alle 23:10 categoria:  
Venti alberi per salvare il pianeta. Tutti piantati nel quartiere di Sant'Elia, a Cagliari, da un insolito giardiniere: Jovanotti. Il cantante romano si è materializzato nella tarda mattinata nel rione popolare cagliaritano per tenere fede a un'iniziativa ecologista ideata da lui stesso insieme all'Enel. Obiettivo: compensare l'emissione di Co2 prodotta nei concerti del suo Safari Tour 2008 piantando in alcune città italiane 2.262 nuovi alberi. Così facendo si contribuirà a riforestare un'area complessiva di circa quattro ettari, corrispondenti allo spazio occupato da quattro campi da calcio, dieci volte la superficie del Colosseo. Per quanto l'ufficio stampa di Lorenzo Cherubini - che oggi terrà proprio a Cagliari un concerto - abbia tentato di non divulgare troppo la notizia, nella borgata tutti si sono accorti che nell'aria c'era qualcosa di insolito. Non foss'altro perché da quelle parti tanti giornalisti li vedono quasi sempre per fatti di cronaca nera. Così, spontaneamente, si è subito radunata una discreta folla, incredula sino a quando Jovanotti è davvero sceso da una Mercedes con i vetri oscurati. In quell'esatto momento sono partiti e sms e telefonate e il piazzale dove gli operai del comune stavano piantando gli alberi si è riempito in pochi minuti. Jovanotti è stato assalito dai fan, tanto che - impegnato a farsi fotografare e a firmare autografi - ha pronunciato solo poche parole. "Chiedo scusa - ha detto sorridendo a chi lo assediava - tenete conto che mi sono appena alzato dal letto, ma anche appena sposato. E le due cose non sono slegate, anzi". "Sappiamo bene che un'idea come questa non modificherà l'ecosistema - ha spiegato - e piantando questi alberi non pensiamo certo di risolvere i problemi ecologici del mondo. Ma vogliamo dare un minimo contributo all'ambiente, e soprattutto lanciare il messaggio che ognuno, nel suo piccolo, può fare qualcosa per la salute del pianeta"
domenica, 07 settembre 2008

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SCATTI DI FELICITA'

inserito da mau7mbre alle 08:31 categoria:  

E per i curiosi abbiamo raccolto un po' degli scatti sparsi tra la rete!

Lorenzo e Francesca dopo il matrimonio

Lorenzo e Francesca si sono sposati

Lorenzo e Francesca si sono sposati

sabato, 06 settembre 2008

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inserito da kurykury alle 14:23 categoria: varie  


Auguri di cuore agli sposi!
sabato, 06 settembre 2008

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AUGURI AGLI SPOSI

inserito da mau7mbre alle 12:48 categoria: varie  

Felicitazioni dal Blog a Lorenzo & Francesca!

mercoledì, 03 settembre 2008

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Lorenzo: nuova icona di destra

inserito da angeloCS alle 09:59 categoria: lorè news  

Lorenzo: nuova icona di destra

A pochi giorni dal matrimonio, arrivano gli auguri dal Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, che loda la scelta di Francesca e Lorenzo e, a quest'ultimo, fa anche una proposta lavorativa...

lunedì, 01 settembre 2008

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Jovanotti a Verona il 16 e 17 Settembre

inserito da mau7mbre alle 20:58 categoria: live  
Jovanotti raddoppia all’Arena di Verona e sale sul palco a grande richiesta anche il 17 settembre.
Una doppia data straordinaria, che conferma la magica annata del musicista toscano: la data del 16 va verso il tutto esaurito, e la conferma del 17 è avvenuta a seguito delle numerose richieste del pubblico.
La prima volta che Lorenzo suonerà all’Arena è dunque già memorabile, a coronamento di un tour in cui i sold out sono stati una lunga serie.
Un doppio concerto speciale, in cui Lorenzo celebrerà i suoi 20 anni di musica, che come pochi altri artisti in Italia ha attraversato trasformandosi costantemente.
Si attendono indiscrezioni sul concerto, per sapere se ci saranno ospiti o sorprese, ma di sicuro i dati trionfali del Safari Tour fanno presagire un vero e proprio evento.
L’impianto scenico, assolutamente innovativo, è accompagnato da un originale progetto nella parte visual realizzato da “I Ragazzi della Prateria”, giovane e affermata crew di viodeomakers e videoperformers che hanno sviluppato un software avanzatissimo. Una vera e propria macchina per visualizzare i sogni.
L’Arena di Verona per una sera si trasformerà in una scatola magica, una pancia di balena, un tunnel dell’amore, un discofloor, un club underground, un cortile di palazzo, un fuoco sulla spiaggia, un bivacco nella foresta, una piazza di città, una festa di paese, una navicella spaziale. Uno spettacolo nuovo, costruito sulle canzoni di safari e su vent’anni di musica uscita dalla fabbrica ritmica di Lorenzo e dei suoi musicisti.
Sul palco uno schermo a led di 21x6m mai usato in Europa mostra anche centinaia di ore di materiale selezionato dalla rete, che rielaborato in diretta da Sergio Pappalettera e dal team Cromazoo, si legherà alle atmosfere musicali, realizzando grafiche e texture digitali in grado di interagire con le canzoni.
Le parti musicali e video saranno completamente dal vivo per creare uno spettacolo totale.
Sul palco oltre a Saturnino, al basso con LORENZO dal ’91, Riccardo Onori (chitarre), Franco Santarnecchi (analog synt, piano vintage keys, fisarmonica e percussioni), Christian Rigano (digital keys, sequencer, tastiere e computer). Tra le novità di questo tour la doppia batteria con l’americano Mylious Johnson (già presente nel BUON SANGUE TOUR) e l’anglogiamaicano Gareth Brown. Un suono solido, caldo, imponente.
Il live segue l’uscita dell’album ‘Safari,’ anticipato dal singolo ‘Fango e in vetta alle classifiche da gennaio. Registrato in parte a Los Angeles, per Lorenzo Cherubini ‘Safari’ è forse il disco più ‘pop’ della sua carriera. “Pensare che ero entrato in studio - ha detto Jovanotti - per fare un album funk rap. Questa è l'avventura più bella di vent'anni di carriera. Sono contentissimo, non avrei mai sperato di avvicinarmi a questo livello. Io volevo fare il deejay, ma poi la musica è diventata una dolce ossessione, una compagna che la mia compagna in carne ed ossa deve condividere con me”. Il disco ha anche un altro valore aggiunto per l'artista: è dedicato al fratello Umberto, scomparso a 45 anni lo scorso 22 ottobre, in un incidente aereo con un ultraleggero.
“Safari” è il disco della maturità, dove “safari” sta a significare un tipo di browser con cui viaggiare su internet, ma anche, e ovviamente, il viaggio in Africa, quasi una metafora dell’avventura; come recita la canzone omonima, però, “Safari dentro la mia testa /ci sono più bestie che nella foresta”, il viaggio di Jovanotti è soprattutto un inoltrarsi nell’essere umano.
Superati i quarant’anni, Jovanotti ci regala una sequenza di canzoni ridotte all’essenziale spaziando tra generi e mantenendo al centro il “potere della parola”.

fonte:
www.adige.tv
mercoledì, 27 agosto 2008

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Roxybar #33 !

inserito da angeloCS alle 09:54 categoria: roxybar, lorè news  

Roxybar #33 !

E' proprio il caso di dire Finalmente !!! Safari e' nei negozi da quali 6 mesi, eppure nei pressi del pianeta Roxy Bar tutto taceva ! Questo rumoroso silenzio aveva fatto nascere i piu' improbabili dubbi, ma... Il prossimo numero del RoxyBar, il 33, in edicola tra pochi giorni, avra' in copertina proprio Lorenzo !!! E le sorprese non sono finite qui, perche' ci sara' anche... una certa farfalla...

venerdì, 22 agosto 2008

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AzzeroCO2

inserito da mau7mbre alle 13:04 categoria:  


SAFARI TOUR

A EMISSIONI

ZERO?

Tutte le info per saperne un po' di più a questo link:

http://www.enel.it/ext/jovanotti/multimedia.html

sabato, 09 agosto 2008

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"A TE" NON SOLO POLEMICHE

inserito da mau7mbre alle 21:29 categoria: varie  

Per chi se lo fosse perso ho deciso di riportare sulle pagine elettroniche del nostro amatissimo blog l'editoriale di Alfonso Signorini apparso su "Sorrisi e Canzoni" qualche settimana fa.

L'ho fatto in un momento in cui Lorenzo ha deciso di annunciare al mondo la sua festa personale, in un anno speciale in cui celebra 20 anni di carriera, ma soprattutto in un momento in cui ci si sta accanendo nel gettare ombre su un brano che certamente resterà vivo nel tempo, destinato ad occupare un posto d'onore nel museo dei classici della canzone italiana. Buona lettura...

 

Una canzone d’amore di Jovanotti ci fa amare ancor più i nostri figli 
Sorrisi n.29 - 2008 
7/7/2008
 
Care lettrici, cari lettori,
a volte la Superclassifica di «Sorrisi» (che trovate a pagina 118) la dice più lunga di un articolo di Alberoni o di un romanzo di Moccia. Prendiamo questa settimana. Al quinto posto, dopo ben 23 settimane di permanenza in classifica, svetta «Safari», il bell’album di Jovanotti. Non basta. La sua canzone più nota, «A te», è in cima alle suonerie dei cellulari. A conferma che è uno dei motivi più amati dai teenager, che sono i primi a scaricare da Internet le loro canzoni del cuore.
Questo dato fa davvero riflettere. Molti di voi lo sanno (e se qualcuno non lo sa, si precipiti a rimediare), «A te» è una bellissima melodia d’amore. Un vero e proprio inno alle emozioni più pure e autentiche che la vita, quando è generosa, ci sa regalare. Canta la capacità sempre più rara di saper ascoltare («Quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole, senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro...»); esorta a credere fino in fondo nei propri ideali, nei propri slanci («A te che mi hai insegnato i sogni e l’arte dell’avventura...»). Celebra, addirittura, la complicità tra uomo e donna, a scapito della passione mordi e fuggi («A te che sei l’unica amica che io possa avere...»). Vi confesso, mi ha fatto piacere scoprire, tramite la classifica di «Sorrisi», che centinaia di migliaia di giovani amino «A te». Significa che credono nella bontà dei sentimenti, nella verità delle emozioni.
Non credo che le cronache rendano giustizia ai nostri figli. Non esiste solo la gioventù bruciata dall’ecstasy, dalla cocaina, dall’alcol che riempie le pagine di cronaca nera sui giornali o in tv. Esiste una gioventù sana ed è giusto darle spazio e voce. Conosco tanti studenti universitari, figli di amici miei: hanno un libretto pieno di trenta, fanno le ore piccole in discoteca e se ne vanno anche a Lourdes a fare i barellieri. Conosco operai di vent’anni che si sono presi cinque giorni di ferie per raggiungere il Papa in Australia alla Giornata mondiale della gioventù (vedi a pag. 42). Le vacanze per loro finiranno lì.
Altri ancora fanno i volontari nelle comunità, lavorano con dedizione e impegno nei centri di accoglienza, credendo nell’Uomo e mostrando una religiosità di gran lunga superiore a quella di tanti bigotti. Insomma, mi sembra che di questa gioventù non si parli mai.
O non se ne parli mai abbastanza. A volte basta andarla a cercare in una classifica. Se ne sta lì. In silenzio. Senza grancasse. Ma fa ugualmente rumore.
E scuote le coscienze più di mille parole.
Alla prossima!
Alfonso Signorini
 

giovedì, 07 agosto 2008

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Le canzoni di Jovanotti

inserito da angeloCS alle 19:25 categoria: televisione  

Le canzoni di Jovanotti

Stanotte, tra le 2 e le 3, circa, rete4 presentera' una retrospettiva dei piu' interessanti e famosi video di Lorenzo ! Imperdibile !!! Chissa' se ci sara' l'accoppiata Per Te & A Te.

martedì, 05 agosto 2008

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GIORGIO GABER FESTIVAL

inserito da mau7mbre alle 00:50 categoria: live  
venerdì, 01 agosto 2008

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Continua il "caso" A Te

inserito da angeloCS alle 19:20 categoria: lorè news  

Nascimbeni: "Jovanotti ha copiato"
Il cantautore:"Lo dico già da due mesi"

di Andrea Conti

Giornalista di cronaca al "Giorno" e a "Studio Aperto", Enrico Nascimbeni è totalmente immerso nella musica negli ultimi anni. E non gli è sfuggito il presunto plagio di Jovanotti che avrebbe copiato "A te" da "A la primera persona" di Alejandro Sanz. "Da fonti vicine a Sanz so che intraprenderà le vie legali - dice a Tgcom Nascimbeni-. Assurdo che Lorenzo respinga le accuse. Lo dico da due mesi nel blog del mio Myspace che 'A te' è un plagio!".

"Faccio il cantautore già da sei anni e ho anche ricevuto il disco d'oro per il mio album "Le due anime" - spiega - e spesso scrivo di musica sul mio MySpace, che ha già avuto oltre 340mila contatti, in un blog. Avevo già spiegato da due mesi che Jovanotti aveva copiato la canzone di Sanz. La mia compagna un giorno mi ha detto 'Ma hai ascoltato la canzone di Lorenzo? E' uguale a 'A la primera persona' di Alejandro Sanz. Sono andato a verificare subito e in effetti era proprio così. Sanz non è uno sconosciuto, nella sua carriera ha venduto oltre 50 milioni di dischi nel mondo ed è una star nei Paesi Latini. In Italia lo ricordiamo perchè ha cantanto con Shakira 'La tortura'. Ho scritto subito quello che pensavo e all'inizio molte persone che rispondevano al Blog erano contrariate. Anche perché non tutti conoscono il significato di plagio. Ma è evidente che Jovanotti ha cambiato qualche noticina, ha scritto un testo ma ha copiato proprio da 'A la primera persona'".

E la replica di Jovanotti? "L'ho trovata piuttosto debole. - spiega il cantautore che pubblicherà il 1 ottobre il nuovo disco 'Uomini sbagliati'- Ha fatto un po' come Zucchero. Una scusa del genere 'le note sono sette'. Ma è assurdo. Io come molti altri colleghi che nel nostro piccolo facciamo la nostra musica, ci impegnamo, scriviamo e facciamo di tutto per creare un sound che sia 'originale' e assolutamente non simile ad altri. Poi vedi in testa alla classifica una canzone che è praticamente uguale ad un'altra e ti arrabbi perché combatti per far musica sempre in maniera 'pulita'. Sia chiaro - specifica Enrico - la mia non è invida e non miro di certo ad entrare in classifica, ma ritengo che nel nostro mestiere la correttezza venga prima di tutto. Che male c'era se Jovanotti chiedeva le edizioni della musica di Sanz e faceva tutto alla luce del sole? Penso proprio nulla. Ma ciò non è stato fatto. So che Alejandro è una persona tranquilla, un bonaccione. Ma persone vicine a lui mi hanno detto che il suo entourage procederà per vie legali".

da TGCom

giovedì, 31 luglio 2008

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Ancora sul "caso" A te

inserito da angeloCS alle 19:15 categoria: lorè news  

Il confronto con «La primera persona» scritta da Alejandro Sanz nel 2006
«A te scritta di getto, nessun plagio»
La replica di Jovanotti alle accuse lanciate su un blog di «El Mundo»: «Molte melodie si assomigliano tra loro»

ROMA - «La nascita di questa canzone per me è stata un vero e proprio momento magico per il quale non finisco mai di provare un senso di gratitudine». Lorenzo Cherubini-Jovanotti risponde alle accuse di plagio lanciate su un blog musicale del quotidiano El Mundo, secondo cui «A te» sarebbe stata ispirata a un brano di Alejandro Sanz del 2006, «La primera persona».

IL "GIRO" DI BACH - «Ci sono un sacco di melodie che si assomigliano - spiega il cantautore - e a volte questa cosa è casuale, a volte può non esserlo: in questo caso specifico io la canzone di Alejandro Sanz, tra l'altro bella come un sacco delle sue cose, non l'avevo mai sentita prima di un paio di mesi fa, quando qualcuno mi parlò di questa somiglianza, ma il mio disco era già uscito da un bel pezzo. Devo dire che quando mi hanno fatto questa segnalazione sono andato ad ascoltare la canzone di Sanz e mi è sembrata proprio un'altra storia». Jovanotti spiega che «A te» «è stata scritta di getto, come succede spesso con le canzoni che poi arrivano al cuore della gente, seguendo un'armonia molto semplice presente in tante canzoni: è un giro armonico che dicono abbia inventato Bach».

MOMENTO MAGICO - E ancora: «La musica l'ho fatta con il mio pianista Franco Santarnecchi e la linea melodica nasceva più o meno definitiva già mentre scrivevo le parole. È una canzone che si basa sulla forza delle parole. Mi dispiace che qualcuno possa pensare che l'ispirazione melodica di "A te" non sia genuina perché la nascita di questa canzone per me è stata un vero e proprio momento magico per il quale non finisco mai di provare un senso di gratitudine».

Dal Corriere Della Sera 31 Luglio 2007

 

IL TORMENTONE. UN GIORNALISTA SPAGNOLO ATTACCA LORENZO
"A te"di Jovanotti, accusa di plagio
Troppo simile a un brano del madrileno Sanz «Ma non l’ho copiata, mi è uscita di getto»

In Italia si chiama tormentone, in Spagna "la cancion del verano" (la canzone dell'estate) ma quest'anno le due cose rischiano di suonare uguali, sulle note di "A te", singolo di punta dell'ultimo album di Jovanotti, "Safari".
Mentre il cantautore rapper si prepara al tour di agosto-settembre (la "prima" il 10 agosto a Vasto; la doppia chiusa il 16 e il 17 settembre all’Arena di Verona), un giornalista del quotidiano spagnolo El Mundo rilancia in un blog il dubbio già emerso da mesi tra i fan e su altri siti MySpace, come quello del cantautore Enrico Nascimbeni: la canzone "A te" è forse un plagio di "A la primera persona" del cantante madrileno Alejandro Sanz?
Quico Alsedo, autore del blog, parla senz’ombra di dubbio di plagio: il nuovo hit di Lorenzo assomiglia molto, nella melodia, a quello del collega spagnolo, tanto che su YouTube esistono clip in cui i due brani si mixano in maniera sorprendente. Il giornalista spagnolo fa notare che «il ritornello di "A te" ha un effetto identico a quello della canzone di Sanz: la linea melodica della voce si adatta alla base armonica allo stesso modo».
La replica di Lorenzo non si fa attendere. «Ci sono un sacco di melodie che si assomigliano», spiega il cantautore rap che pensa positivo. «A volte questa cosa è casuale, a volte può non esserlo: in questo caso specifico io la canzone di Alejandro Sanz non l’avevo mai sentita prima di un paio di mesi fa, quando qualcuno mi parlò di questa somiglianza, ma il mio disco "Safari" era già uscito da un bel pezzo. Devo dire che quando mi hanno fatto questa segnalazione sono andato ad ascoltare la canzone di Sanz e mi è sembrata proprio un’altra storia».
Jovanotti afferma di aver «letto quello che ha scritto El Mundo, riportato dai siti dei giornali. Mi avevano segnalato tempo fa questa canzone di Sanz dicendo che assomiglia alla mia».
In realtà "A te" «l’ho scritta di getto, come succede spesso con le canzoni che poi arrivano al cuore della gente. L’ho scritta seguendo un’armonia molto semplice, presente in tante canzoni; un giro armonico che dicono abbia inventato Bach». E ancora: «La musica l’ho fatta con il mio pianista Franco Santarnecchi e la linea melodica nasceva più o meno definitiva già mentre scrivevo le parole. Mi dispiace che qualcuno possa pensare che l’ispirazione melodica di "A te" non sia genuina perchè la nascita di questa canzone per me è stata un vero e proprio momento magico per il quale non finisco mai di provare un senso di gratitudine».
Potrebbe nascere da una fonte simile, come successe per "I cigni di Balaka", il brano che Al Bano sosteneva fosse stato copiato nientemeno che da Michael Jackson. Un giudice, dopo 7 anni di battaglia legale, decise che entrambi s’erano ispirati a un vecchio brano gospel. La guerra Jova-Sanz è solo all’inizio.
 

Da L'Arena 31 Luglio 2008

giovedì, 31 luglio 2008

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Il "caso" A Te

inserito da angeloCS alle 09:33 categoria: varie, lorè news  

Il "caso" A Te

Politicamente ci saranno delle piccole differenze tra Lorenzo e Il Giornale, pero' ecco una bella difesa di A Te e del suo interprete.

Dalla Spagna lo accusano: «A Te è un plagio» E lui: «È nata dal mio cuore»
di Roberto Pellegrino

Un blog di El Mundo denuncia: «La sua melodia è simile a quella di una canzone di Alejandro Sanz». La risposta: «Mi spiace, mai sentita. La mia l’ho scritta di getto»
da Madrid

Questa volta la Spagna ci bacchetta per una questione un po’ più futile. Diciamo così. Gli immigrati non c’entrano, c’entra la musica. Il quotidiano El Mundo ieri ha accusato di plagio Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, colpevole di avere incluso nel suo ultimo album Safari, il brano A te che, a loro sindacabilissimo giudizio, è sospettosamente simile a La primera persona, una canzone del loro cantautore Alejandro Sanz inclusa nel 2006 nel cd El tren de los momentos. «I discografici ci prendono tutti per tonti e vogliono venderci lo stesso cane con un collare diverso», scrive Quico Alsedo, un giornalista autore del blog Sexo, Drogas y Rock & Roll che fa parte di ElMundo.es e che ha accesso la miccia della polemica, partendo da una critica alla canzonetta commerciale spagnola e poi ampliandola fino a coinvolgere anche il cantante toscano. Lui, Quico Alsedo, è convinto del plagio e aizza i blogger contro Lorenzo, ammettendo poi, con immenso candore di «non averci capito una sola parola della canzone dell’italiano». Non avevamo dubbi e comunque peggio per lui. Vecchi pregiudizi del resto rimangono vivi attorno a Jovanotti che secondo il pensiero dei critici musicali spagnoli, «è una specie di incrocio italiano tra Will Smith e Ramazzotti che Berlusconi cercò di rifilarci quando sbarcò in Spagna con Tele Cinco all’inizio degli anni Novanta». Quantomeno ingeneroso per un cantante che ha seguito un percorso di maturazione artistica, partendo da uno stile leggero e disincantato fino ad abbracciare il grande impegno.
«La canzone A te - ha dichiarato Jovanotti - l’ho scritta di getto, come succede spesso con le canzoni che arrivano al cuore della gente, seguendo un’armonia molto semplice presente in tante canzoni (è un giro armonico che dicono abbia inventato Bach). La musica l’ho composta con il mio pianista Franco Santarnecchi e la linea melodica nasceva più o meno definitiva già mentre scrivevo le parole. Mi dispiace che qualcuno pensi che l’ispirazione melodica di A te non sia genuina, ma io la canzone di Alejandro non l’avevo mai sentita prima di un paio di mesi fa, quando qualcuno mi parlò di questa somiglianza, ma il mio disco era già uscito da un bel pezzo. Comunque - ha concluso il cantante toscano - ho ascoltato la canzone di Sanz e mi è sembrata proprio un’altra storia».


Ma la magia di quella canzone è inimitabile
di Paolo Giordano

Insomma, eccolo qui il nostro benedetto complesso d’inferiorità. Basta che un giornalista spagnolo sul suo blog (con originalità chiamato «Sesso, droga e rock»), dia credito a una voce che circola da settimane su YouTube che subito qui da noi si grida allo scandalo. Il brano A te di Jovanotti sarebbe una scopiazzatura di La primera persona di Alejandro Sanz, artista spagnolo semi sconosciuto in Italia ma con un grande seguito nei paesi di lingua spagnola. Innanzitutto bisogna ascoltarli, i due brani. E d’accordo: c’è una certa vicinanza strutturale e solo i tecnici potranno decidere se si tratti di una sovrapposizione di almeno otto battute. Ma di sicuro tra i due brani non c’è quella comunione di sensi, quell’identità di emozioni che per la legge rientra necessariamente tra i requisiti per la fattispecie del plagio. In poche parole, le sensazioni che scaturiscono dalle canzoni sembrano diverse e non sovrapponibili. A te è un brano che, per struttura e profondità emotiva, si capisce essere nato di getto sulla base di un’ispirazione fulminea. Certo, come dice anche Ennio Morricone riportato dal bellissimo libro di Michele Bovi Anche Mozart copiava (Auditorium Edizioni), «la musica orecchiabile, proprio perché tale, assomiglia a qualche cosa già scritta, già proposta alla gente». Oltretutto, stiamo parlando di beni, le canzoni, «quae tangi non possunt», che non possono essere toccate e quindi soppesate o marchiate e perciò oggetto di infinite discussioni. Tanto per capirci, gli accordi della famosissima Knockin’ on heaven’s door di Bob Dylan sono un semplice giro di «sol» di cui tutti, anche i principianti, sono a conoscenza. Ma sono gli accenti e il ritmo a rendere originale e inimitabile la canzone. E così sembra valere per A te di Jovanotti, che avrà pure punti di involontario contatto con La primera persona ma, sin dal primo acchito, vive di vita ed emozioni proprie e del tutto identificanti.

da Il Giornale 31 Luglio 2008

giovedì, 31 luglio 2008

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Quell'intervento da El Mundo

inserito da angeloCS alle 09:24 categoria: varie, lorè news  

¿Ha copiado Jovanotti a Alejandro Sanz?

30 de julio de 2008.- Los caminos del politono suelen ser inescrutables.

Aunque a veces no tanto.

A veces se cruzan, se encuentran, se gustan y hasta terminan siendo uno solo: es entonces cuando gritamos PLAGIO.

Las discográficas nos toman por tontos e intentan vendernos los mismos perros con distintos collares, recauchutando sus escasas ideas una y otra vez para hacérnoslas deglutir sin fin. Viva la imaginación.

Tal vez sea el caso. Juzguen ustedes mismos (y sus fanatismos, no olviden por favor su vertiente Hamas).

Alberto llega de vacaciones de por ahí y me cuenta que el 'tormentone' del año en Italia es clavadito a una canción de Alejandro Sanz.

Desconocía la genial palabra 'tormentone': la canción del verano. Eso que felizmente brilla por su ausencia este año en España (toquemos madera: todo siempre es susceptible de empeorar).

Me envía un mail con los dos baladones.

El primero, el de Sanz, se titula 'A la primera persona', pertenece a su disco 'El tren de los momentos' (2006), cuenta con una letra pretendidamente emocionante pero lamentablemente ramplona, y repite ocho acordes con un recitado encima.

El segundo llega firmado por Jovanotti.

¿Os acordáis? Aquella especie de Will Smith cruzado con Ramazzotti que intentó colocarnos Berlusconi al desembarco de Mediaset en España, a través de Tele 5, al principio de los 90. Chungo.

La canzone se titula 'A te', se incluye en su álbum 'Safari' (2008) y ni puñetera idea de qué dice, pero su desarrollo central -excepto esa suerte de cambio que se repite tres veces- es en efecto clavado al de la canción de Sanz: la línea melódica de la voz se adapta a la base armónica exactamente igual en los dos casos. Canta bastante.


Ya, ya sé que se trata de una melodía de todo a 100, que más barato sólo nos quedan Los del Río, que es la canción que compone un niño de 15 que empieza con el piano, pero bueno, NO TENÍA CON QUÉ LLENAR EL POST DE HOY, vale?

Quién nos lo iba a decir: Alejandro Sanz, ejemplo más allá de nuestras fronteras. Pero en fin, ni que el desgarro aflamencado del muchacho no tuviera desde 'Pisando fuerte' cierto toque italiano a lo Sergio Dalma.

Luz Casal me contó una vez que ella, cuando llega a una país -"a cualquiera, a Israel por ejemplo", me dijo-, se pasa por una tienda de discos "para saber qué está funcionando allí en ese momento, y tratar de entender por qué".

Así, aunque parezca un poco ridículo, se teje el manto de las tendencias: los ejecutivos de los sellos piensan (no sin razón) que el estado emocional de su electorado va variando de unas épocas a otras, y que lo que funciona en determinado momento puede no hacerlo en otro por un repentino cambio del viento ánímico.

Vaya rollo os estoy soltando para explicar algo muy simple: se copian.

Funciona Manolo y salen otros 70 Manolos.

Funciona Amy Winehouse y salen otras 70.

Ay: funciona un post sobre un plagio de Coldplay, y este blog saca otro sobre Alejandro Sanz.

Necesito unas putas vacaciones.

Gracias, Alberto.


da Sexo, Drogas y Rock & Blog

mercoledì, 30 luglio 2008

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Lorenzo e Francesca sposi

inserito da angeloCS alle 09:41 categoria: lor news  

Il giorno si avvicina...

Sul Corriere della Sera di oggi c'è un lungo articolo dedicato al matrimonio di Francesca e Lorenzo...

venerdì, 25 luglio 2008

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GIORGIO GABER FESTIVAL

inserito da mau7mbre alle 23:33 categoria: varie